Diane Pernet visita lo showroom di Franco Jacassi

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Mostra Mercato UOMO MODA LAVORO

Vintage Delirium di Franco Jacassi e Alchimiadellaforma di Alba Pattori
hanno il piacere di informarla che da sabato 20 giugno fino al 10 luglio 2009,
a Milano – presso lo show room di Alchimiadellaforma -
via A.Kramer angolo via F.Bellotti,
sarà allestita la mostra mercato UOMO MODA LAVORO.
Un iniziale percorso che permetterà di esplorare sempre più
il rapporto tra moda e lavoro.

Orario: tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 – dalle 14 alle 19,30

La tentazione di chi scrive e lavora di “moda” è sempre quella di storicizzare l’evoluzione del gusto, le variazioni delle fogge attraverso i contesti storico sociali, politico culturali, per poi approfondire esclusivamente le capacità creative e progettuali di ci fa moda; in questo modo (moda/modo) sono sempre stati descritti i lineamenti di storia del costume dal medioevo al XX secolo; così ogniuno di noi è in grado di valutare, interpretare e giudicare la storia della moda, dei piccoli sarti, degli ateliers e degli stilisti, i loro revivals e le loro formali suggestioni.

Se esistesse un premio Nobel per la moda, i concorrenti, ferocemente l’uno contro l’altro, si fisserebbero tra operatori e storici; d’altra parte non si può consegnare un premio a chi, per errore di fusione, nello stabilimento petrolchimico di Ravenna ha sintetizzato il “pile” un poliestere che, in combinazione con il nylon e l’elastam, ha permesso la lycra 3D. Oppure un premio a chi, per necessià, ha confezzionato negli anni ’50 i “bragoni” del carpentiere o del saldatore con i cento tasconi portaoggetti e le catene portaferri del mestiere. Un premio a chi per difendersi ha inventato gli scarponi da lavoro inserendo poi un puntale di ferro? Premiare le ricerche sulle cosiddette fibre sintetiche come il propilene, gli acrilici, il modal, le fibre confort, utilizzate dalla “moda” solo tardivamente, nonostante fossero note le qualità di impermeabilità, resistenza all’usura e alle deformazioni dei tessuti. Poi le microfibre impiegate dopo trent’anni, confezionate e vendute con gli slogan del confort e con definizioni particolari di tessuti intelligenti – passivi, attivi e ultraintelligenti – perchè materiali a cambiamento di fase per la termoregolazione. Così,a distanza di tempo, la moda fa propri, classificandoli, i materiali a memoria di forma, materiali cromici, fotocromici, termocromici e materiali luminescenti e i materiali conduttivi e i materiali multistrato derivanti dai biopolimeri e poliuterani per capi di abigliamento spaziali, traspiranti e impermeabili, ispirati dal gore-tex realizzato nei laboratori Nasa.

Nell’alto medioevo il costume persistente è quello del tardo bizantino, le fogge relative si traevano e si diffondevano per secoli tramite le sculture e le miniature.

Nel rinascimento i tagli dei tessuti le decorazioni, la biancheria, gli accessori, le acconciature ed il trucco si formavano e si diffondevano per imitazione nelle corti europee, ciò fin dagli inizi del ’800; l’età contemporanea si caratterizza tra restaurazione e romanticismo, dividendosi tra moda aristocratica e borghese in un continuo alternarsi di innovazioni e revivals.

Da questa contradizzione, si formano e si moltiplicano l’haute couture, le confezioni, i grandi magazzini e le riviste di moda.
Dopo, sono le necessità ed i mestieri, spesso, che condizionano e diffondono la propria moda con i loro utilizzi.
Quindi è il lavoro, talvolta lo sport o sporadicamente le necessità militari che segnano forme e materiali a cui la moda si adegua e di conseguenze è il mondo maschile ad imporsi; il maschio che ha relegato il “buonvestito” ad un ruolo secondario e festivo.
La “Moda” da questo momento in poi ha generalizzato e confermato le forme e nelle forme ha unificato il “costume” tra il sesso maschile e quello femminile, rimanendo molto vincolata e dipendente dalle azioni e dalle necessità peculiari espresse dalle esigenze di lavoro, dalla fantasia di strada o dalla ricerca del confort.
La forma ed i contenuti, le accociature oblligatorie per il lavoro, lo sport e i militari hanno dettato dal dopoguerra il ritmo dell’evoluzione della moda.
UOMO MODA LAVORO è un percorso ancora tutto da scrivere.
UOMO MODA LAVORO

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